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SIRACUSA. Evocando il tema che ha caratterizzato il XLV ciclo di
rappresentazioni classiche, Le Supplici di Eschilo
rappresentano l’ultimo tassello di una stagione senza precedenti.
Debutteranno stasera alle 21 al teatro Greco di Siracusa per poi
partire alla volta di Malta, e verso una lunga tournée che riprende
una tradizione antica dell’istituto nazionale del Dramma antico
il cui statuto vuole che si diffonda la grande cultura classica.
Rappresentata per la seconda volta dopo il 1982, la tragedia richiama
alla memoria i 283 clandestini morti nelle acque di Portopalo durante
la terribile e funesta notte di Natale del 1996. Le Supplici ritornano
in scena in anteprima internazionale sul colle Temenite per un
progetto, e supervisione, del sovrintendente Inda Fernando
Balestra e con un traduttore d’eccezione: il consigliere del
presidente della Repubblica per il Patrimonio artistico Louis Godart.
Rende omaggio a tutti i migranti riallacciandosi al tema dello
straniero. Interamente nata a Siracusa, la messinscena si avvale di un
gruppo di giovani artisti, artigiani del teatro, tutti formatisi
all’interno della Fondazione, con incarichi, negli anni, sempre più di
responsabilità e d’impegno. Tatiana Alescio, assistente alla
produzione, poi alla regia, curatrice di Canti e Suoni dall’Orestiade,
spettacolo dell’Inda in tournée, assistente alla regia di Zanussi. Joe
Schittino, autore di opere sinfoniche e liriche rappresentate
all’estero, compositore del tema di Cassandra per l’Agamennone di
Eschilo, è il musicista. Marcella Salvo, capo della sartoria dell’Inda
dal 2004, dal 2008 assistente ai costumi, firma gli abiti di scena.
Simonetta Cartia, allieva della dismessa Scuola di Teatro voluta dal
Commissario Giusto Monaco. L’organizzazione generale è affidata a
Vanessa Mascitelli. Per la prima volta una compagnia aretusea dà vita
a uno spettacolo classico apertamente ispirato ai canoni estetici e
drammaturgici intuiti da Ettore Romagnoli, l’inventore delle stagioni
greche del Teatro Greco di Siracusa e artefice del rinnovamento della
scena europea all’inizio del secolo scorso, senza rinunciare a
veicolare, attraverso la rappresentazione, i sentimenti più profondi
della Religione dell’Uomo.
Il cast di attori siracusani insieme alle allieve multilingue
dell’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Antico del Mediterraneo si
esibiranno a Malta, al teatro di Ta’ Qali, per poi tornare in Sicilia
toccando numerose tappe. Palazzolo Acreide, Morgantina, Segesta,
Tindari, Selinunte, Vizzini, Ragusa, Teano. Ritorneranno in
tournée ad Agrigento e a Tuscolo, in cui saranno messe in scena le
tragedie in cartellone del XLV ciclo di spettacoli classici.
M. L. B.
Tratto da La Sicilia del 22/06/2009 |